QUANDO IL WELFARE AZIENDALE MIGLIORA LA VITA DEI LAVORATORI
Lavoro, benessere e cooperazione sono stati al centro dell’incontro che si è svolto ieri mattina a Firenze in Sant’Apollonia alla presenza del presidente Legacoop Toscana, Roberto Negrini e con i contributi, fra gli altri, di Tiziano Treu, professore emerito di diritto del lavoro e del direttore generale di Unisalute Fiammetta Fabris.
La Toscana, forte della competenza e della varietà dei servizi offerti da numerose e qualificate cooperative sociali, può rappresentare una regione all’avanguardia per quanto riguarda lo sviluppo di welfare aziendale. Si tratta di un tema che riguarda non solo le cooperative sociali, che vi ritrovano un nuovo mercato, ma anche tutte le cooperative che hanno deciso di offrire ai propri soci lavoratori e dipendenti servizi integrativi.
Hanno preso la parola i presidenti di due importanti cooperative toscane: Leonardo Cianchi di Cft, capofila di un gruppo logistico fra i più importanti a livello nazionale, che opera in tutto il paese offrendo servizi con uno standard qualitativo molto elevato e dando lavoro ogni giorno a circa 4.500 persone e Marco Paolicchi di Pane e Rose, cooperativa sociale di tipo A e B, che dà lavoro a 250 addetti (tra soci-lavoratori, collaboratori e inserimenti socio-terapeutici) operativi tra la sede centrale di Prato e 10 sedi operative in grado di soddisfare ogni anno le necessità di circa 500 famiglie e i principali enti pubblici del territorio.
Nella seconda parte della mattinata si è svolta una tavola rotonda, coordinata da Eleonora Vanni, responsabile Area Welfare Legacoop Toscana, che ha messo a confronto idee e spunti dei rappresentanti della Regione Toscana, dei sindacati dei lavoratori e delle mutue e assicurazioni legate al mondo della cooperazione.







